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Nel 1966 la signora Mina, fondatrice
dell'azienda omonima, inaugura la sua prima boutique a
Salsomaggiore progettata dallo studio di architettura Baciocchi
di Milano, evolvendo la precedente attivitą di sartoria con
annesso laboratorio di pelletteria e calzoleria, gestita col
marito, maestro artigiano, signor Ivo che aveva sede nella cittą
termale, in via Marzaroli, nel caratteristico quartiere Brugnola,
gią nel 1955.
Dapprima al numero 3 di via
Milano, trasferita poco dopo nell'attuale centralissima sede di
viale Berenini, la boutique
-
ora gestita dal figlio -,
grazie al garbo ed alla professionalitą della sua titolare,
conquista la clientela che frequenta Salsomaggiore divenendo un
punto di riferimento per il gotha dei villeggianti composto da
indimenticabili personaggi del mondo dello spettacolo, degli
affari, della politica, della "dolce vita" che trovano, nel
raffinato ambiente il meglio in fatto di abbigliamento ed
accessori per i loro acquisti.
Sull'onda di questo successo,
dopo una breve permanenza con il suo atelier a Cervinia, nella
prima metą degli anni settanta la signora Mina approda a
Piacenza dove apre in Galleria San Donnino, a ridosso della
famosissima Piazza Cavalli, una seconda boutique, spazio
polifunzionale su due livelli progettato dall'architetto Paolo
Sanzin di Milano, dove la signora Mina opera attualmente.
Negli anni ottanta la logistica
distributiva dell'azienda si arricchisce di due nuovi punti
vendita: in via Cavour prima, sempre progettato dall'architetto
Sanzin e successivamente in via Vito Aimi, entrambi ubicati nel
cuore del centro storico di Fidenza.
Pił negozi, riconoscibili dalle
insegne riproducenti il marchio registrato
ma unico lo stile che li
caratterizza, improntato sulla severa selezione qualitativa
degli articoli posti in vendita e sull'eccellenza del servizio
offerto alla clientela. |